CONVEGNO PSICOLOGIA DELL”IMMERSIONE SUBACQUEA

CONVEGNO PSICOLOGIA DELL”IMMERSIONE SUBACQUEA
 CONVEGNO Psicologia del’immersione subacquea


Mestre – Ordine dei Medici – 11 novembre 2000

L’ASSOCIAZIONE MEDICI PSICOTERAPEUTI organizza il Convegno:

La psicologia dell’immersione subacquea

 

 Relatori:

 

- Salvo Capodieci, psichiatra psicoterapeuta: “Psicologia dell’immersione subacquea”. Ha parlato dei principali aspetti psicologici che caratterizzano l’immersione subacquea

- Claudio Paolucci, Istruttore subacqueo: “Lo stress e il panico nell’immersione subacquea”. Ha parlato  di come il subacqueo può gestire il panico e lo stress nell’attività immersiva.

- Rossana Maiorca, ex-primatista mondiale di immersione in apnea: “L’uomo e il mare: dal mito all’antagonismo”. E’ riuscita a tratteggiare importanti aspetti psicoanalitici pur parlando di immersione subacquea in apnea. Le sue annotazioni sul senso del limite, sullo stare in contatto con le parti del sé che a volte si preferisce  non riconoscere e, in particolare, la sua abilità di sollecitare le domande dei partecipanti, che nascevano come “libere associazioni” e che portavano a riflessioni relative, ad esempio, al capire quel momento nel quale le proprie capacità fisiche e mentali sono “a metà del limite”; situazione che caratterizza il fermarsi in apnea a quella profondità alla quale si ritiene di avere quelle capacità sufficienti per rifare il percorso in direzione inversa sapendo di esserne in grado. Analogie con il parto (“il rivedere la luce dopo il buio della profondità”) e riflessioni sul narcisismo (“l’uomo è solo un ospite nel mare” a proposito del mito e del “delfino che è l’uomo rimasto in mare”) hanno connotato l’interessante dibattito.

Questo convegno caratterizza la nascita di una nuova disciplina che può chiamarsi “psicologia dell’attività subacquea“. In un mio momento di attenzione fluttuante (e di grande presunzione) oltre a chiedermi quale fosse il confine tra il definire questo incontro un semplice confronto tra subacquei e psicoterapeuti (era l’obiettivo che mi ero prefissato) e un vero e proprio convegno psicoanalitico,  pensavo alle diverse modalità che una persona può trovare per arrivare alla conoscenza del proprio  mondo interiore e del proprio apparato emotivo-affettivo. Molte considerazioni di Rossana Maiorca erano  infatti sovrapponibili a quelle di chi interveniva da un vertice psicoanalitico frutto di lunghi anni di analisi personale. Le analogie tra quest’ultima e l’assidua preparazione sportiva per realizzare un’immersione in apnea o il costante training per svolgere in sicurezza un’attività subacquea offrono numerosi spunti di riflessione.